Le sculture di sale di Motoi Yamamoto
Rossella Ghezzi
2/11/2005 Corriere della Sera

Salt is the material chosen by the Japanese Motoi Yamamoto to create large-scale installations with an ephemeral nature.Of salt are made fragile white stairs and steps and impassable corridors and gaps on walls.  Claustrophobic mazes are drawn with salt on the floor, where the eye is lost along the endless twists and turns, like the floor  installation made for Ierimonti Gallery.

A maniacal work, in which Yamamoto sublimates the pain for the untimely death of his beloved sister, obsessively looking for a way out through the maze, where the salt goes back to being the element of purification, in Japan related to the funeral rites.

 

 

Il sale è il materiale scelto dal giapponese Motoi Yamamoto per realizzare grandi installazioni dal carattere effimero. Di sale sono le fragili scale composte da bianchi gradoni e gli impercorribili corridoi a fenditure aperte su lunghe pareti. Con il sale sono disegnati a terra labirinti claustrofobici dove l'occhio si perde seguendo gli infiniti meandri, come nell'installazione a pavimento realizzato per la Ierimonti Gallery.

Un lavoro maniacale, nel quale Yamamoto sublima il dolore per la prematura scomparsa dell'amata sorella, cercando ossessivamente una via d'uscita nel labirinto, dove il sale torna ad essere l'elemento di purificazione, in Giappone legato ai riti funebri.