Idee per una storia della superficialità
Maurizio Sciaccaluga
March 2002 Arte

 

 

 

Gian Antonio Abate. Pictures made on the computer, to combine comics and thrilling scenes, sexy stars and ordinary people.

Gian Antonio Abate, Como, forty-six, in the past, a leading figure of the group of New Futurism sponsored by Renato Barilli, moves into his work the caustic irony of television program "Blob",  disassembling and reassembling without respect images taken from media. In the pictures creates paradoxical gag, reflecting the logic of today in newspapers, on radio and TV: more icons, less reflection.

Among the questions and answers from glossy magazine and talk shows over the air, the last decades have seen an enourmous growth of the people interviewed, tenfold the topics addressed and, in the meantime, every zero depth. Everything is a series of discussions without backbone, opinion leaders who speak all the time and have nothing to say. Abate plays in his works is this pletoria of images and icons that have no substance and that every day fill our lives as spectators. In the artworks, created on the computer,  like in a movie constantly interrupted by advertising, are living comic book characters and scenes from thriller, images and scientific discovers, portraits of other times and photographs of everyday life. "Today the whole world has become like the internet," he says. "It is based on contacts, superficial relationships, trivial discussions between people who have never seen each other. Like a chat line where you can meet everything and more, but without knowing anyone and I portray this reality"

The artist, who has been residing in Saronno, works with the Ierimonti Gallery in Milan

 

 

Gianantonio Abate. Quadri fatti al computer, per unire fumetti e scenari thrilling, sexy star e persone comuni.

 

Gianantonio Abate, comasco, quarantaseienne, in passato esponente di spicco del gruppo dei Nuovo Futurismo sponsorizzato da Renato Barilli, trasferisce nel suo lavoro la caustica ironia del programma televisivo "Blob", smontando e rimontando senza rispetto immagini prese dai media. Nei quadri crea gag paradossali, che riflettono la logica oggi imperante sui giornali, in radio e tv: più icone, meno riflessione.

Tra i botta e risposta da rivista patinata e i talk show via etere, gli ultimi decenni hanno vistomoltiplicarsi i personaggi intervistati, decuplicarsi i temi affrontati e, intanto, azzerarsi ogni approfondimento. Tutto è un susseguirsi di discussioni senza nerbo, di opinion leaders che parlano in continuazione e non hanno niente da dire. Abate riproduce nelle sue opere proprio questa pletoria di immagini e icone senza spessore che, ogni giorno, affollano la nostra vita di spettatori spesso involontari. Nei quadri, realizzati al computer, convivono come in un film continuamente interrotto dalla pubblicità, personaggi dei fumetti e scenari da thriller, immagini scientifiche e storiche imprese sportive, effigi d'altri tempi e fotogafie della vita quotidiana. "Oggi tutto il mondo è diventato come internet" dice. "Poggia su contatti, relazioni superficiali, discussioni banali tra persone che non si sono mai viste prima. E' come una chat-line dove è possibile incontrare di tutto e di più, ma senza conoscere nessuno e io ritraggo questa realtà"

L'artista, che da anni risiede a Saronno, lavora con la Ierimonti Gallery di Milano