I labirinti di Ierimonti
Manuela Gandini
28/10/2005 La Stampa

Silent, white, delicate as precius lace. The maze of salt, traced on the floor of Ierimonti Gallery, is like a tissue ready to dissolve with a wind blow, it is a very fragile and precarious path made ​​by the young Japanese Motoi Yamamoto, who, with a commitment to meticulous track a presence subtle and perfect as one of the many metaphors of life from the frayed edges and lines clearly drawn. Yamamoto is a real find, with its grand and poetic ability to trasform the space.

 

 

Silenzioso, bianco, delicato come un pizzo prezioso. Il labirinto di sale, tracciato sul pavimento della Ierimonti Gallery, è come un tessuto pronto a dissolversi con un soffiodi vento, è un fragilissimo e precario percorso, fatto dal giovane giapponese Motoi Yamamoto, che con un impegno da certosino traccia  una presenza impercettibile e perfetta, come una delle innumerevoli metafore della vita dai margini sfilacciati e dalle linee chiaramente tracciate. Yamamoto è una vera scoperta, con la sua grande e poetica capacità di trasfomare lo spazio.