Dalla terra di nessuno alla città. Per lavorare sulle architetture
Nicoletta Cobolli Gigli
August 2003, ARTE

Dennis Oppenheim is  n Milan at Ierimonti Gallery fo a solo exhibition which closes on September 30. Photographic documentation and video illustrate the measures on the ground and on the body and revive the movements of the land and the body artnati in the U.S. in the late sixties. The artist of Electric City , born in 1938 , some ten years he devoted himself to the monumental sculpture . There speaks in this interview.

Dennis Oppenheim, you was one of the first artists to carry out operations on different territotries and anticipated trends. In what direction is it going your research today?

Land Art was far away from people. Then I worked in the great wide solitary, are now closer because I work in public spaces .

Looking at it now its past experience , that gives it value ?

The Land Art is a movement born in advance. At the end of the sixties there was a really revolutionary work outside the gallery and museum system. Works that had no support, very different from a painting because they could be exposed : they became objects only when photographed.

How the Land Art and Body Art have influenced the art of today ?

Here , derives its documentary work may have been important. Has triggered a search that continues as part of the art photo . Moreover, many of our photographers have become artists.

What is the relationship between Arte Povera and Land Art?

Emilio Prini , Luciano Fabro , Janis Kounellis : I knew them all . There were many similarities between the movements . The difference ? In the works of Arte Povera there were aspects related to the growth of the artists in a country like Italy .

How did you come to monumental sculptures ?

This is one of my many paths . An experience ends and another begins . I can say that today I am interested in sculpture related to architecture because this discipline is becoming more and more extreme .

An example of a public sculpture set in an architectural project

Milwaukee airport: I made a big three-dimensional work, a kind of shirt 15 meters high, leaning against a wall where people pass . A job that I was really satisfied.

The future of art?

In sixty-eight I was in Italy . Then an American could exhibit in Italy . An Italian instead could not bring his works in the United States . Today, the system is different , interconnected . Interesting things can be born .

What ?

The Asian world can give a strong creative force , especially in the field of sculpture.

A more current art criticism ?

I do not believe in the video, it's too easy , there's no effort. and not even in photography. To be more precise , the work of the Germans, Grusky and other widely acclaimed today , I do not care .

What do you think of the art system ?

In the U.S., the public system seduces and corrupts the artist : on one hand, it supports scholarships and funds , and of course on the other  hand asks in exchange for performance. This is a system which limits the freedom . I find it very dangerous.

The war , the crisis in the world, how they affect your work?

In the 60s I was more touched by war , the conflict in Vietnam shocked me deeply. Now it's different : there are the less obvious violence that strike me . Family violence , for example, cases of child abuse , aggression subtle and hidden .

 

 

 

 

Dennis Oppenheim è protagonista a Milano alla Ierimonti Gallerydi una mostra che si chiude il 30 settembre. Documentazioni fotografiche e video illustrano gli interventi sulla terra e sul corpo e fanno rivivere i movimenti della land e della body artnati negli USA alla fine degli anni Sessanta. L'artista di Electric City, classe 1938, da una decina di anni si dedica alla scultura monumentale. Ce ne parla in questa intervista.

Dennis Oppenheim, lei è stato uno dei primi artisti a realizzare interventi sul territotrio ed ha anticipato diverse tendenze. In che direzione sta andando oggi la sua ricerca?

La Land Art era lontana dalla gente. Allora lavoravo nei grandi spazi solitari, adesso sono più vicino perchè lavoro in spazi pubblici.

Guardando ora la sua esperienza passata, che valore le attribuisce?

La land Art è un movimento nato in anticipo. Alla fine degli anni Sessanta era davvero rivoluzionario lavorare fuori dal sistema galleria-museo realizando opere sul territorio. Opere che non avevano un supporto, molto diverse da un dipinto perchè non potevano essere esposte: diventavano oggetti solo se fotografate.

In che modo la Land Art e la Body Art hanno influenzato l'arte di oggi?

Ecco, prorio il lavoro documentario può essere stato importante. Ha innescato una ricerca che continua nell'ambito della foto d'arte. Del resto, molti dei nostri fotografi sono diventati artisti.

Quali sono i rapporti fra Arte Povera e Land Art?

Emilio Prini, Luciano Fabro, Janis Kounellis: li conscevo tutti. C'erano molte affinità fra i movimenti. La differenza? Nelle opere d'arte povera c'erano aspetti stirici legati alla crescita degli artisti in un paese come l'Italia.

Come è arrivato alle sculture monumentali?

E' uno dei miei tanti percorsi. Un'esperienza finisce e ne inizia un'altra. Posso dire che oggi sono interessato alla scultura legata all'architettura perchè quest'ultima disciplina sta diventanto sempre più estrema.

 

Un esempio di scultura pubblica inserita in un progetto architettonico

All'aeroporto di Milwaukee ho realizzato una grande opera tridimensionale: una sorta di camicia alta 15 metri appoggiata ad una parete dove la gente passa. Un lavoro che mi ha davvero soddisfatto.

 

Il futuro dell'arte?

Nel Sessantotto ero in Italia. Allora un americano poteva esporre in Italia. Un italiano invece non poteva portare le sue opere negli Stati Uniti. Oggi il sistema è diverso, interconnesso. Possono nascere cose interessanti.

Quali?

Il mondo asiatico può dare una forte carica creativa, soprattutto in campo scultoreo.

Una critica all'arte più attuale?

Non credo nel video,è troppo facile, non c'è sforzo. e nemmeno nella fotografia. Per essere più preciso, il lavoro dei tedeschi, Grusky e gli altri oggi tanto acclamati, non mi interessa.

Cosa ne pensa del sistema dell'arte?

Negli USA il sistema pubblico seducee corrompe l'artista: da una parte lo sostiene con borse di studio e fondi e naturalmente dall'altra gli chiede in cambio prestazioni. Questo è un sistema che limita la libertà. Lo trovo molto pericoloso.

La guerra, la crisi del mondo, come influenzano il suo lavoro?

Negli anni '60 ero più toccato dalle guerre, il conflitto in Vietnam mi sconvolse profondamente. Ora è diverso: sono le violenze meno appariscenti che mi colpiscono. Violenze in famiglia, per esempio, casi di pedofilia, aggressività sottili e nascoste.