Ierimonti Gallery, in collaboration with Castello 925, is delighted to present Double Take by the acclaimed director

Johan Grimonprez, a film that explores how our vision of reality and the socio- political situation are influenced

and altered by the media.

Grimonprez casts Alfred Hitchcock as a paranoid history professor, unwittingly caught up in a double take on

the cold war period. The master says all the wrong things at all the wrong times while politicians on both sides

desperately clamor to say the right things live on TV. The film’s underlying theme of the “double” is embodied

in the character of Hitchcock, his doppelgangers, and the chronicles of the Cold War.

The film targets the global rise of ‘fearas-a-commodity’, in which television played a crucial role

expediting the spread of terror due to its pervasive nature.

As television hijacks cinema, and the Khrushchev and Nixon kitchen debate rattles on,

sexual politics quietly take off and Alfred himself emerges in a dandy new role on the TV,

blackmailing housewives with brands they can't refuse.

In the programs "Alfred Hitchcock presents" and "The Alfred Hitchcock Hour", the television represents the Hitchcock

expedient in order to use his look-alike to perform the multiplication of himself, in which he is found in more places,

but at the same time he is elusive and scarce.

Award winning novelist Tom McCarthy (‘C’, ‘Remainder’, ‘Tintin and the Secret of Literature’) writes a plot of personal

paranoia to mirror the political intrigue, in which Hitchcock and his elusive double increasingly obsess over the perfect

murder – of each other! Subverting a meticulous array of TV footage Grimonprez traces culture's relentless

assault on the home, from the inception of televised images to our present day zapping neurosis.

RON BURRAGE MARK PERRY written & directed by JOHAN GRIMONPREZ story TOM

McCARTHY editing DIETER DIEPENDAELE & TYLER HUBBY music CHRISTIAN

HALTEN sound design RANKO PAUKOVIC co-producers HANNEKE VAN DER TAS,

NICOLE GERHARDS, DENIS VASLIN producer EMMY OOST produced by ZAP-OMATIK

in co-production with Nikovantastic Film, Volya Films

With the support of the Flanders Audiovisual Fund, Nederlands Fonds voor de Film, nordmedia Fonds GmbH in Lower

Saxony and Bremen, Rotterdam Film Fund, ZDF/arte, beeldende kunst Strombeek/Mechelen & the Hammer Museum

Ierimonti Gallery New York, in collaborazione con Castello 925, è lieta di presentare “Double take” di Johan

Grimonprez, un saggio che analizza come la nostra visione della realtà e come la situazione socio-politica

siano influenzate dai mass media.

Con questo film Grimonprez ci racconta un fenomeno che è nato insieme ai mezzi di comunicazione stessi e

e che, insieme a questi, ha continuato ad evolversi e ad essere sempre più attuale, in un crescendo di

interazioni, fino ai giorni nostri dove, anche attraverso fake news e false flag, non possiamo più parlare di

influenza, ma di vera e propria formazione dell'opinione pubblica.

Lo strumento narrativo usato dall'artista è la figura del "doppio", che nel film viene codificato nel personaggio

di Alfred Hitchcock e dei suoi sosia e dalle cronache degli eventi della guerra fredda.

Il tema del doppio, ha una duplice valenza, da una parte sottolinea il dualismo tra capitalismo e comunismo

durante la guerra fredda e dall’altra mette in contrapposizione il medium televisivo con quello

cinematografico.

In questo contesto, i riferimenti al cinema di Hitchcock diventano necessari alla comprensione del periodo

storico: il film The Birds può essere letto come un allegoria della minaccia di una catastrofe proveniente dal

cielo, che trovava stretta corrispondenza con quello che stava accadendo a Cuba e nei rapporti di forza che

si svilupparono in un triangolo che contrapponeva Cuba e Russia da una parte e Stati Uniti dall’altra.

“The bomb is under the table” questa era la frase utilizzata da Hitchcock per spiegare cosa fosse il McGuffin,

espediente narrativo che il regista userà in tutta la sua filmografia, e che incarna la minaccia rappresentata

dalla guerra fredda e al contempo il sentimento di paura diffuso tra le persone che si trovavano a vivere

quegli eventi: la bomba poteva esplodere da un momento all’altro.

In questo clima giocò un ruolo molto importante la televisione, che con la sua pubblicità, contribuì ad

 alimentare il clima di terrore.

La televisione rappresenterà anche l’espediente di Hichcock per utilizzare i suoi sosia, nei programmi Alfred

Hitchcock Presents e The Alfred Hitchcock Hour, Hitchcock gioca a moltiplicarsi, in questo modo si trova in

più luoghi, e al contempo si nega, o meglio nega la possibilità di essere trovato, assumendo i connotati di

una minaccia fantasma che incombe su tutti noi.

Il film, scritto dal pluripremiato scrittore britannico Tom McCarthy e' caratterizzato da ritmi imprevedibili,

dall'alternarsi di filmati di repertorio e riprese effettuate dall'artista. Grimonprez mescola realtà e finzione in

un modo del tutto innovativo, presenta la storia contemporanea come un contesto multi-prospettico,

facilmente manipolabile e lo fa con la sua consueta leggerezza ed un'irresistibile ironia.

RON BURRAGE MARK PERRY scritto e diretto da JOHAN GRIMONPREZ sceneggiatura TOM

McCARTHY editing DIETER DIEPENDAELE & TYLER HUBBY musiche CHRISTIAN

HALTEN sound design RANKO PAUKOVIC co-produttori HANNEKE VAN DER TAS,

NICOLE GERHARDS, DENIS VASLIN producer EMMY OOST prodotto da ZAP-OMATIK

in co-produzione con Nikovantastic Film, Volya Films

Con il supporto di Flanders Audiovisual Fund, Nederlands Fonds voor de Film, nordmedia Fonds GmbH in

Lower Saxony and Bremen, Rotterdam Film Fund, ZDF/arte, beeldende kunst Strombeek/Mechelen & the

Hammer Museum